
S. CAMILLO DE LELLIS
Patrono degli ammalati
degli ospedali e degli operatori sanitari
Camillo de Lellis nacque a Bucchianico (Chieti) il 25 maggio 1550. Dopo una giovinezza un po' dissipata, a 25 anni, toccato dalla grazia, si convertì a Dio, e da allora dedicò il resto della sua vita ai poveri e agli ammalati. Nel 1582 diede origine all'Ordine dei Ministri degli Infermi (detti poi Camilliani) e lo volle composto di Padri e Fratelli per un servizio completo alla persona del malato nell'anima e nel corpo. Diffuse le sue comunità in varie città d'Italia, promuovendo una benefica riforma degli ospedali e dell'assistenza sanitaria. Morì il 14 luglio 1614. Il suo carisma ha ispirato vari Istituti religiosi femminili e Associazioni laiche operanti nel mondo della salute. L'Ordine camilliano oggi è presente in una trentina di Paesi sparsi nei cinque Continenti, con fondazioni missionarie in Asia, Australia, Africa, America Latina, Est Europa. Conta oltre un migliaio di religiosi, 200 case, opere assistenziali-sanitarie e pastorali di vario tipo.
I CAMILLIANI A MILANO
San Camillo fondò la sua prima comunità a Milano nel 1594 presso l'Ospedale Cà Granda. I Crociferi - com'erano allora chiamati i Camilliani - prestavano servizio sanitario e infermieristico nel nosocomio cittadino. Durante la peste manzoniana, diciassette religiosi morirono di contagio nell'assistenza ai colpiti dal morbo. Lungo il Settecento i Padri della Crocetta si dedicarono alla cura dei malati poveri a domicilio. Presso il Convento di via Durini fecero costruire la chiesa di Santa Maria della Sanità. Allontanati da Milano dalle soppressioni napoleoniche, vi furono richiamati alla fine dell'Ottocento dal cardinal Ferrari.
Nel 1900 fu inaugurata la casa di via Boscovich, accanto alla quale sorse presto il Santuario e un ambulatorio a favore dei poveri. Fu ripreso il servizio a domicilio con l'assistenza sanitaria e spirituale degli infermi in città. Presso l'ambulatorio si andò formando negli anni '20-40 un reparto di degenza, che nel dopoguerra ha dato origine alla Casa di Cura S. Camillo (www.sancamillomilano.it) .
Nell'intento di ampliare e aggiornare la stessa, nel 1964-66 fu costruita la Casa di Cura S. Pio X. Fin dagli inizi il Centro di via Boscovich ha istituito un soccorso regolare agli indigenti, con distribuzione quotidiana di alimenti, medicinali e vestiario. Tale tradizione è sfociata alla fine degli anni 70 nell'apertura del Rifugio di via Sammartini, ad opera del compianto Fratel Ettore Boschini, allargato poi ai Centri di accoglienza di Seveso, Novate, Affori, Concorrezzo, per le nuove forme di emarginazione e di malattie (tossicodipendenza, Aids, ecc.).
Per la formazione degli operatori sanitari è sorta, già nell'anteguerra, alla S. Camillo una scuola per Infermieri generici. Trasferita alla S. Pio X, divenne scuola per Infermieri professionali e Capisala, fino alla sua chiusura avvenuta nel 1998. Da alcuni decenni i Camilliani sono presenti come assistenti spirituali negli ospedali cittadini L. Sacco e S. Paolo. Sempre a Milano ha trovato sede, in via Lepetit, il Segretariato Missioni Camilliane, ora trasformato in Fondazione Pro.Sa Onlus (www.fondazioneprosa.org), per coordinare i gruppi di sostegno alle missioni della Provincia Lombardo-Veneta.